Por A12 Em Redentoristi Atualizada em 17 JUN 2019 - 15H41

La storia dell´icone miracoloso che è stato rubato, dimenticato e ha guadagnato il mondo

Reprodução.
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La devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso è legata intimamente all´Icone Miracoloso che porta la rappresentazione di Maria della Passione. Questo Icone che oggi è venerato e conosciuto in tutto il mondo porta una storia straordinaria, dal suo sorgimento nella piccola isola di Creta, nella Grecia, fino al suo destino finale, alla città di Roma, dov´`e la capitale del Cattolicesimo.

Il piccolo quadro di legno che misura 53x41,5 cm ha passato per momenti drammatici durante la sua storia. È stato venerato con grande devozione per il popolo cretese dove Lei è sorta e dopo rubata per interessi avari, è ritornata ad essere venerata, però per il popolo di un altro paese, e durante una rivoluzione è stato perso ed è rimasto dimenticato per lunghe decade, fino che ha avuto il suo culto pubblico ristabilito.

È stato un motivo di grazie straordinarie per dove ha passato, il piccolo quadro porta la sintesi del mistero della redenzione di Gesù e porta come messaggio l´amore di Dio per l´umanità per mezzo di Maria e il suo figlio Gesù.



Il sorgimento

L` icone, sconosciuto l´ autore, è sorto fra i secoli 13 a 17, fra un gruppo di monaci che pregavano e dipingevano la persona di Gesù e di Maria. In quest´epoca, l´isola di Creta era uno dei centri di produzioni di icone di stilo bizantino; espressione artistica di carattere religioso. Insieme ai cristiani della isola di Creta l´ icone è stato venerato con grande devozione e molti miracoli sono stati raggiunti per l´intercessione della Madre del Perpetuo Soccorso.

Il furto

Di fronte a tante grazie, racconta la tradizione, che un commerciante avido, alla fine del secolo 15 ha rubato il quadro e l´ha portato a Roma. Durante il viaggio a Roma, la nave ha passato per una grande tempesta e in quel momento, La Madonna ha operato una grazia in più salvando la vita di tutta l´equipaggio e passeggeri, incluso quella del commerciante.

A Roma il commerciante è rimasto molto malato e si è pentito del suo sbaglio e ha chiesto che un amico prendesse cura del quadro e nell’ora di sua morte ha chiesto che icone fosse messo in una Chiesa. Però la sposa del commerciante non se arrese del quadro in quel momento. Dopo molti anni, un bambino di sei anni, della famiglia del commerciante ha avuto una visione della Madonna chiedendo che il quadro fosse consegnato ad una chiesa dedita a San Mateo.

Venerato a Roma

I´icone solo dopo di molti dubbi e difficoltà è stato consegnato Il 27 marzo 1499, nella Chiesa di San Mateo Apostolo, a Roma. È ritornato ad essere venerato dai fedeli romani e lì ha operato miracoli nella vita di tutti quanti che lo cercava e nella vita dei fratti agostiniani che in un certo momento della storia sono diventati responsabili per la Chiesa.

La rivoluzione Francese e la dimenticanza

La storia ancora ha riservato altre tragedie. La Rivoluzione francese di Napoleone Bonaparte ha invaso Roma e ha distrutto chiese, come è successo con quella di San Matteo.

Si racconta la storia che con la distruzione della Chiesa, l´ icone è stato portato in Chiesa di Santo Eusebio e più tarde, nel 1819 è stata portata dagli agostiniani per la Chiesa di Santa Maria, a Posterula, a Roma. Però in questa Chiesa la devozione principale era la Madonna delle Grazie e l´ icone è stato messo in una cappella interna del convento e finì per essere dimenticato.

In questo periodo, un fratello agostiniano chiamato Agostino Orsetti che aveva conosciuto l´ icone nella chiesa di San Matteo parlava di un quadro miracoloso della Madonna con il Bambino Gesù in braccio. In qualche modo, lui è riuscito a fare con che l´ icone non fosse dimenticato totalmente.

La ridiscoperta e la missione dei Redentoristi

A gennaio 1855, i Missionari Redentoristi assumeranno una residenza che era stata costruita proprio dove si trovavano le rovine della Chiesa di San Matteo e lì hanno aperto la loro fase iniziale di formazione Redentorista. Nel 1863 una predicazione del Padre Gesuita, Francesco Blosi, ha intrigato i Redentoristi, perché diceva che lì avevano venerato un icone di grande devozione della Madonna.



In quest´epoca , il padre Marchi, un religioso redentorista, che è stato uno dei chierichetti del fratello Agostino ha ricordato la storia e ha raccontato al Superiore Generale della Congregazione, padre Nicolau Mauron. Con la conoscenza sulla grandiosa storia, il Superiore ha sollecitato al Papa Pio IX che l´ Icone ritornasse per il posto dove era stato solido alla Chiesa di San Matteo. Il Para ha concesso il permesso e l´ icone ha cominciato ad essere venerato nella Chiesa allora di Santo Alfonso, che rimane fra le chiese di Santa Maria Maggiore e San Giovanni Laterano, nello stesso posto dove ha esistito la Chiesa di San Matteo.

Il 26 aprile 1866, in una processione commovente, il icone della Madonna del Perpetuo Soccorso è stato intronizzato nella Chiesa di Santo Alfonso Maria di Liguori e ha potuto allora essere un´altra volta venerato pubblicamente. Il Papa Pio IX quando ha consegnato il quadro ai Missionari Redentoristi ha chiesto: “Fatte lui conosciuto in tutto il mondo.

Sono passati più di un secolo e mezzo, e la devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso ha guadagnato il mondo con i Missionari Redentoristi.

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